lunedì 21 settembre 2015

Fattoria Poggiopiano - Fiesole (FI)



Cari amici Enogastronomi,


non ho avuto ancora il piacere di visitare la Fattoria Poggiopiano di Mauro Galardi che è situata a soli 7 km dal Centro Storico di Firenze, nel Comune di Fiesole. Mi  sono diverse volte ripromesso di andare, ma vuoi per impegni di lavoro all’estero vuoi per altri problemi non ci sono riuscito ancora.

Mi collego perciò a ciò che descrive il sito della fattoria,riservandomi però di parlare dei vini prodotti,quelli si che ho avuto modo di degustare.



Dopo la gelata del 1985, che ha distrutto gran parte degli oliveti e danneggiato i vigneti toscani, Mauro Galardi, poco più che ventenne, con la stessa determinazione dei suoi predecessori, ricomincia "da zero". Si tagliano al ciocco gli olivi, si estirpano quelli totalmente deperiti, si impiantano nuovi vigneti, si ristrutturano le vecchie case coloniche per destinarle all'agriturismo; nel contempo studia da autodidatta agronomia ed enologia, mettendo a frutto per la sua professione la sua personale passione per il Vino.

Mauro ancora oggi tiene a raccontare la conduzione familiare, la voglia di fare e riuscire a costruire, l'impegno nel mantenere le tradizioni pur tenendo nella giusta considerazione tutti quei miglioramenti legati al progresso in campo enologico ed elaiotecnico, che hanno contraddistinto questi anni.

La tradizionale passione familiare per la meccanica e la sua formazione scientifica sono state e rappresentano tuttora l' indispensabile complemento e supporto nella realizzazione del suo progetto. I vigneti e gli oliveti si estendono per circa 17 ettari, ad un'altitudine di circa 150 metri, su un terreno magro, galestroso e calcareo, che contribuisce a mantenere produttività limitate quantitativamente, ma qualitativamente importanti.

La loro totale esposizione a solatio determina un microclima particolarmente favorevole. Dal punto di vista fito-sanitario, l'assenza di ristagno di umidità minimizza gli attacchi parassitari con conseguente possibilità di conduzione agronomica a basso impatto ambientale, secondo le normative dell'Agricoltura Biologica.





Passiamo  alla degustazione dei vini :
 




 Toscana IGT Rosso
    “Com’Era”   
    da Agricoltura Biologica

Squillante rosso fruttato e floreale, sentori di mirtillo, ribes,
tabacco e sandalo, bocca succosa e ampia, finale delicato ma forte. 
Chi lo ha degustato con me rivela di avere avuto desiderio di berne ancora.
Sorprendente







   

Chianti DOCG 
    M.GALARDI
        Biologico

è il più mediterraneo dei Chianti finora degustati 
grazie a chiare sensazioni di erbe aromatiche, 
prugna quasi in confettura, floreale, cuoio
e una ben definita sensazione metallica a fare
da cornice.
Al sorso è molto rotondo, intenso, nitido e di
buona lunghezza nel finale che si contorna di 
sensazioni piacevoli

 
        

Toscana IGT Rosso
    “Poggio Galardi”   
           Biologico
  

Carnoso e polposissimo, lamponi e amarena, tabacco,  tanta materia e tannino, la bocca tiene il passo e rilancia rivelando eleganza pulizia e lunghezza di beva, tanto sole e vitalità. Promosso






 



Come al solito il mio consiglio è di acquistarli e degustarli di persona, così da avere un vostro giudizio spassionato, meglio, per chi può, acquistarli alla Fattoria Poggiopiano dopo aver fatto una bella visita all’azienda.
Alla prossima.... 

venerdì 7 settembre 2012

Abruzzo...vini con passione


 Cari amici Enogastronauti,

in viaggio per cantine oggi voglio parlarvi dell'Abruzzo ed in specifico modo di una realtà vitivinicola.

L'Azienda Agricola La Quercia di Morro d'Oro in provincia di Teramo è una di quelle cantine che rispecchiano fedelmente il carattere dei 4 amici e proprietari che la dirigono.

Tutti appassionati del loro lavoro ,producono , nei 12 ettari a vigneto di proprietà, uve di Montepulciano e Trebbiano,Cococciola Passerina.Pecorino,Montonico e Falanghina e li trasformano in vini di ottima qualità .
Durante la lavorazione il prodotto viene trattato il meno possibile affinché nel bicchiere si possa trovare il riflesso della terra di origine e delle sue caratteristiche tipiche.Alla base della lavorazione c’è la qualità e la tipicità del prodotto che consente l’identificazione del vino e della terra d’origine.
L’attività dell’azienda è improntata al rispetto per la natura in quanto si è convinti che ciò’ sia fondamentale per ottenere un buon prodotto e per rispettare la salute dell’uomo e della fauna
Oggi tra i loro vini ne ho scelti due :

Falanghina Colli Aprutini IGP 2011
Emerge  durante la degustazione,  la freschezza e gradevolezza dell'assaggio, che man mano si manifesta piacevole e scorrevole Alla vista il colore è paglierino di media tonalità e brillante .I profumi florealisono spiccati con una piccola nota erbacea molto intrigante.Al gusto sapidounisce  note fruttate con sentori di agrumi, emerge una nota leggermente amarognola nel finale di bocca, che ci ricorda la mandorla e la nocciola, buona la persistenza finale  Un vino originale, particolare ed unico che consiglio di provare, da bere come aperitivo oppure come ho fatto io abbinato ad un antipasto di mare con alici e salmone marinati, polpo e calamaretti in insalata ed un misto di cozze,gamberetti.vongole e cannolicchi .

Il secondo vino è invece un riserva straordinario di
Montepulciano d'Abruzzo:

"Mastrobuono" Montepulciano d'Abruzzo DOC Riserva 2005"
Questo montepulciano è un gran vino, giovane e fresco nonostante i 7 anni d'invecchiamento. Lo scaraffo come precisa anche la nota sulle caratteristiche della casa produttrice.
Il colore  brillante e allegro, non impenetrabile come tanti montepulciano, ma gestito con la consapevolezza che un eccesso di concentrazione possa essere più un problema che un bene. Poi il naso ricco e succoso. Sfaccettato: parte netto sulle note minerali,  precise e definite, poi la liquerizia , infine i frutti rossi, vivo e scalpitante. In bocca poi, festa allo stato puro. Succoso e elegantissimo, con una trama tannica precisa e piacevole. Entra netto con sapori di frutti rossi maturi , per poi virare decisamente sui toni fioriti e di erbe,  l’acidità chiude i conti e resetta agile il palato. Un vino che gira in bocca e nel bicchiere che è un piacere.L'ho degustato per piacer mio  e dei miei convitati con una grigliata di carne argentina che sembrava accondiscendere alla mia scelta del vino.

Alla prossima............

domenica 26 agosto 2012

Procida














Cari amici Enogastronauti,

non so se vi è mai capitato di prendere una decisione all'improvviso, così senza pensarci su due volte, riempire la valigia e via partire.
A me è capitato quest'anno una idea così: avevo conosciuto l'isola di Procida solo dal mare, girata e rigirata in tutte le sue angolazioni, tutte le spiagge, tutte le baie e tutti i punti d'attracco, ma via terra mai.
Perciò, detto fatto, ho deciso di scoprire "l'Isola di Arturo" percorrendola tutta rigorosamente a piedi alla scoperta del fascino e dei sapori di questo incantesimo mediterraneo.
Cerco tramite internet un residence tranquillo e vicinissimo al mare e mi cade l'occhio su di una struttura che in effetti potrebbe fare al caso mio: Tirreno Residence si trova in via Faro 34, trattasi di un enorme giardino dove tra limoni e piante della migliore specie tipiche della flora mediterranea sono situati monolocali e bilocali tutti con i servizi necessari ad una piacevole permanenza. Il proprietario Goffredo ed il personale tutto sono gentili, professionali e ti mettono a tuo agio, inoltre la struttura offre servizi opzionali come il wi-fi, Internet point, massaggi e cure benessere per il corpo e per la mente, oltre che offrire la possibilità di ricevere  in camera giornali, tabacchi, spesa giornaliera e tutto ciò che è necessario per una piacevole vacanza.
Ma non è finita perchè il Tirreno possiede anche un'altra struttura situata proprio sul mare in Località Ciraccio: Azzurromare una serie di mono e bilocali situati a tre metri dal mare, che era poi quello che cercavo.
Detto che Procida non è isola da vita mondana e per giovani in cerca di sballi, ma più semplicemente dedicata a chi vuole fare una vacanza tranquilla, un mare cristallino e quel pò di movida che non stanca e disturba,

Azzurromare è struttura un pò spartana, in genere come era a Formentera prima che diventasse isola VIP e soprattutto se vi risiedi, devi dotarti di una buona preparazione atletica, per via di quei 400 mt. in discesa e soprattutto in salita che bisogna fare per arrivare più o meno in una zona commerciale.
Ma il mare è splendido si sta divinamente bene e quindi pace e sole, a patto che non si abbia la sfortuna di trovare come vicini un'intera famiglia che occupando più appartamenti credeva di essere a casa e quindi chiamate alla voce (alta) bambini piagnucolanti, mamme e mogli in apprensione continua e pranzi e cenoni con commenti vari anche a tarda notte, ma tant'è dovevo fare la mia vacanza e nulla mi avrebbe infastidito.
Sbarco sull'Isola un pomeriggio assolato durante l'intervallo della supesfida di supercoppa tra il Napoli e la Juve a Pechino, non mi fila nessuno tranne un tassista che si affretta ad accompagnarmi al residence perchè deve tornare
a guardare la partita. Pazienza arriverà qualcuno per le chiavi del mono preso in affitto e per tutte le spiegazioni del caso ed infatti la receptionist del Tirreno residence mi dà il benvenuto, consegna le chiavi e le istruzioni per tutte le necessità ed una piantina dell'Isola per orizzontarsi meglio.
Ho girato l'isola tutta intera a piedi, è impresa ardua data la strettezza delle viuzze nelle quali sfrecciano, letteralmente, le auto dei locali, i motorini e similari, le biciclette e cosa molto importante i bus che forniscono il servizio di navetta collegando i punti di sbarco come il porto nuovo di Marina Grande  e le altre zone caratteristiche, come Marina di Chiaiolella, La Chiaia, La Corricella, etc. Mi sono comunque divertito e interessato alle cose da vedere e tante ne ho viste come l'Antica Chiesa di S. Giacomo, Terra Murata con il vecchio carcere, la passeggiata panoramica del Carbonchio, Palazzo Guarracino, Santuario di S.Giuseppe, Chiesa di S. Antonio Abate.
Ma quello che mi solleticava di più era cercare i sapori e i profumi dell'isola attraverso i suoi ristoratori.
Preciso come d'abitudine che il mio percorso enogastronomico ed il giudizio che ne vien fuori è strettamente personale ed il mio consiglio è come sempre di venire di persona ad ammirare e degustare.
Dunque una sera avevo deciso di provare la pizza ed avevo saputo che a via Roma 1, all'ingresso del porto turistico, si era da poco inagurato un ristorante pizzeria La Dolce Sosta, che a detta di molti diportisti, funzionava bene come pizzeria, perciò detto fatto!
La struttura è indubbiamente nuova con molti tavoli dove troneggiava il cartellino con la prenotazione, la cameriera che ci accoglie infatti ci chiede se abbiamo prenotato ed al mio diniego mi guarda come stupita ma poi si riprende e mi chiede di attendere. Pochi istanti e il tavolo libero si trova.
Portano il menù, una lunga lista di pizze ai vari gusti oltre quelli classici, ma il mio occhio cade sul prosieguo ci sono anche gli antipasti, i primi, i secondi e i contorni.
Buona la pizza alla bufala e pomodorino di pachino che ordino e seguendo la lista delle bevande mi accorgo che sia i vini che le birre lasciano a desiderare per cui propendo per una buona acqua minerale ed un bicchiere di vino locale. L'antennina gastronomica s'era però accesa sui secondi che avevo letto, ragion per cui  alcune sere dopo prenoto e ordino un'insalata di mare, una tagliata di black angus ed una grigliata di maiale nero.
Lasciatemelo dire una scelta straordinaria, tutto molto buono e cucinato bene, con una presentazione del piatto ben ordinata ed un contorno, per le carni, di patate fritte da prodotto fresco, funghi trifolati, rucola e scaglie di parmigiano. Per cui se vi capita di arrivare in barca a Procida e attraccate al nuovo porto turistico di Marina Grande  e volete fare la prova del nove, andateci il locale si chiama La Dolce Sosta.
Altro giro dell'Isola altre sere e nuova scoperta gastronomica, accanto agli attracchi del porto turistico di Marina di Chiaiolella si trova un locale, "Fish Bone", classico ristorante per diportisti e clienti affezionati.
Il propietario Vincenzo ed il suo staff composto da Daniele, Silvia, Sara ed i due Andrea vi accoglierà con simpatia e professionalità. Lasciatevi guidare da loro nella scelta dei piatti così come ho fatto io dopo aver dato una scorsa al menù che è ricco e completo e ben dà idea di quel che vuol dire la tradizione isolana. Ottima la lista dei vini così come degli champagne e spumanti nonchè prosecco.
Mi sono lasciato tentare in più occasioni con antipasti di alici marinate e spada marinato, alici fritte, fiori di zucca in tempura, primi come risotto alla pescatora, spaghetti ai ricci di mare, spaghetti con polipetti veraci, secondi come la cernia al forno con patate, seppie e calamari alla brace. Il pesce freschissimo pescato il giorno stesso, cucinato molto bene e servito con il sorriso ed un tocco di professionalità. Buona la scelta dei dolci.
Ho annaffiato il tutto con (non vi scandalizzate) un vinello bianco locale nel quale sapientemente erano state tagliate delle percoche (pesche gialle per i nordici, perzeche per quelli del sud) che avevano il sapore di un tempo non lo sentivo più da almeno 40 anni e non scherzo. Per finire in bellezza e prima del conto un limoncello fatto artigianalmente da loro con i famosi limoni di Procida.
Anche in questo caso devo dire, se attraccate a Procida a Marina di Chiaiolella o vi recate lì in vacanza, per una gita o altro, passate da "Fish Bone"al molo turistico e lasciatevi tentare da Vincenzo ed i suoi ragazzi.
Altra segnalazione doverosa è per il ristorante L'Approdo anch'esso in via Roma ma al 76 dalla parte opposta cioè vicino all'attracco dei traghetti che arrivano da Napoli o Pozzuoli o che vanno o vengono da Ischia.
Antonio il proprietario è giovane, appassionato del proprio lavoro e cura personalmente la sua clientela. Menù vario e appetibile e, soprattutto, piatti fuori menù che lasciano stupefatti. Ho avuto il piacere di assaggiare linguine alle cozze, spaghetti ai frutti di mare, paccheri di Gragnano alle mazzancolle, fritturina di gamberi e calamari e tonno fresco appena scottato in velutè di pistacchio di Bronte. Tutto molto buono, freschissimo il pesce. cucinato alla perfezione. Anche in questo caso, se ci andate fatevi guidare da Antonio.
Devo ancora dire che, per tutti e tre i ristoranti, anche la lettura del conto pagato ha ingigantito la mia voglia di tornarci presto.
Ultima segnalazione, ma non ultimo  per importanza per i golosi come me, sono le Lingue di Bue, dolce tipico Procidano, si dice inventate dal proprietario del Bar Pasticceria dove le ho acquistate, una soffice pasta sfoglia dolce con un ripieno goloso di crema pasticcera o crema di limoni di Procida. Il Bar è il Bar Roma , il proprietario si chiama Michele e se volete assaggiarle dovete prenotarle il giorno prima per il giorno successivo o alzarvi molto presto la mattina e fare la fila sperando di arrivare al dolce finale....
alla prossima.................................

venerdì 1 aprile 2011

Ristorante Pizzeria Napule è a Como

A Como in un ambiente caratteristico e familiare, Il Ristorante Pizzeria "Napule è" ti aspetta con il suo tradizionale carico di simpatia partenopea.
La vera pizza napoletana, i piatti deliziosi della cucina Mediterranea, una vasta gamma di prodotti genuini attentamente selezionati e freschi di giornata: insomma, il massimo per i buongustai doc! Tutto questo lo puoi trovare, ma soprattutto assaggiare, da Napule è, un simpatico locale che, come per magia, ti trasporterà sul meraviglioso Golfo di Napoli, con l’amico Vesuvio che veglia alle tue spalle.

Conosco i proprietari Ciro e Katia ,due giovanissimi napoletani trapiantati al nord con tutta la famiglia, che fanno della genuinità e del buongusto il loro credo.Grandi lavoratori ,pizzaiolo e chef  Ciro, maitre tuttofare Katia ,con l'aiuto del più piccolo della famiglia ,ad accogliere e consigliare i menù alla clientela.
"Napule è " si distingue dagli altri locali e ristoranti comaschi ,per un’innata passione per la cucina partenopea

e per la semplicità dei suoi piatti e per la genuinità dei suoi sapori.

Nei menù si possono trovare prodotti tipici campani come mozzarelle di bufala DOP , Fiordilatte d'Agerola, pomodori pelati San Marzano DOP, olio extravergine d'oliva e una lista vini ,selezionati per regione, molto interessante  con punte d'eccellenza . L'innata simpatia di questi giovani partenopei ha in breve tempo coinvolto i clienti che vengono non solo da Como e provincia, ma anche da Milano per assaggiare
la vera pizza napoletana ma anche le specialità della casa come i paccheri e gli scialatielli, le fritture miste con arancini, zeppoline e crocchè di patate. Il tutto preparato in casa, per un pranzo o una cena che saranno indimenticabili.

"Napule è" è a Como in  Via Dottesio 22, Telefono 031 307932


Se vi trovate da quelle parti un salto è d'obbligo,dite che vi mando io......alla prossima.

giovedì 24 marzo 2011

Una Osteria da frequentare


Raffaele Raro, giovane e valente chef, prepara piatti creativi nel pieno rispetto dei sapori e degli ingredienti della buona cucina delle famiglie partenopee. Il tutto in un ambiente accogliente e con un servizio molto curato che è difficile trovare in città. Una cantina che vede 1000 etichette di ottimi vini tutti selezionati da Raffaele oltre che una lunga sequela di Grappe,Birre , Rhums ,Distillati e Whiskies che sono un piacere all'occhio ma soprattutto al palato.Ho assaggiato la sua pasta fresca ripiena di culatello e ricotta al ragù napoletano, una vera goduria Consiglio vivamente di assaggiare le carni arrosto di varie provenienze, che sapientemente Raf cuoce sulla brace che prepara personalmente.Dulcis in fundo i dolci ,specialità della casa, se vi va, assaggiate la sua speciale pastiera napoletana. Ottimo il rapporto qualità/prezzo in un un locale dove è piacevole rimanere anche per poter scambiare quattro chiacchiere tra amici ,magari meditando con tra le mani un ottimo Barolo o un Brunello di Montalcino servito al bicchiere, grazie alla enomatic, che Raffaele ha acquistato per far più felici i suoi clienti. Osteria Raro ,via Principe di Piemonte 240, Pomigliano d'Arco (Na).

Se ci fate un salto fatemi sapere le vostre impressioni...alla prossima....

martedì 15 marzo 2011

D'UNICO Toscana Rosso IGT


Degusto questo rosso della Az.Agr. Leopoldo I di Toscana della zona del Bolgheri e penso al mare,alla sua forza ,alla sua intensità, ma continuando sono pervaso da sentori di frutta rossa, spezie ed erbe aromatiche, mi colpisce l'armonia e l'equilibrio gustativo, frutto di affinamento in legno.Un buon bicchiere per chi vuole provare sensazioni antiche percorrendo sentieri nuovi.

Come al solito consiglio di acquistarlo in enoteca e portarlo a casa.Gustatelo in buona compagnia e fatemi avere i vostri gratiti commenti.

Alla prossima............

lunedì 14 marzo 2011

Birbanera Montecucco Doc

Sabato ho partecipato alla degustazione di questo vino prodotto dall'Azienda Amantis di Montenero d'Orcia (GR) vigneti nella zona del Montecucco.
Il bicchiere si presenta carico e denso di un bel coloro rosso cupo quasi nero ed i profumi mi ricordano quelli di un bel cesto di ciliege mature.
All'assaggio non smentisce le premesse morbido persistente e ammiccante, è il vino adatto a chi ama il gusto per il gusto.
Solito suggerimento compratelo in enoteca,degustatelo e fatemi avere i vostri giudizi.
Alla prossima........